Luigi Pistillo Il paradosso di Pancrazio

Il paradosso di Pancrazio

domenica 11 ottobre, ore 16:00
Libreria Feltrinelli

Con Carmelo Pistillo

IL PARADOSSO DI PANCRAZIO di Luigi Pistillo (Mursia Editore) Scheda libro “Il paradosso di Pancrazio” è il primo romanzo di Luigi Pistillo (Mursia, pagg.235, 16 euro). Pancrazio viene definito nella prefazione di Andrea G.Pinketts “ un po’ cugino di Candide, cognato sfigato di Forrest Gump, ma sostanzialmente figlio spaesato di Marcovaldo “. L’ambientazione del libro è quella di Milano, ma potrebbe essere di qualsiasi altra metropoli della Terra. Il periodo in cui si svolgono le vicende pancraziane è a cavallo tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nostro secolo. Pancrazio, qualificato dall’autore come un “vessillario dello scialbore”, è un protagonista inconsueto giacché talvolta funge da semplice osservatore, sta a margine degli avvenimenti. Precario affettivamente e professionalmente, figlio unico ancorato alle avvolgenti premure della madre; è fortemente dipendente da Internet, fonte ineguagliabile per lui del sapere. È un po’ indolente, privo di ambizioni, sensibile ai piaceri della tavola che però vive in modo conflittuale. Della sua compagnia fanno parte Carlo Biagiotti, il padre, suo scoppiettante e bizzarro “contraltare”, una sorta di antagonista; Giovanna, la madre, devota di Padre Pio, virtuosa e paziente; Franco, l’amico dotato di cultura e modesto conoscitore delle cose della vita ed in particolare del mondo muliebre. Su quest’ultimo fronte l’immagine che Pancrazio offre ai lettori è di un uomo certamente interessato all’amore, tuttavia incerto, emotivamente poco coinvolto. E’ fragile nei confronti dell’altro sesso e questa sua fragilità lo rende vulnerabile e lo porta a vivere avventure grottesche, diventando, altresì, facile preda di donne senza scrupoli. Seguono tutti gli altri personaggi (medici sanguisughe, politici “tutta chiacchiera”, donne inaffidabili, vicini insopportabili, tutori dell’ordine in pantofole, controllori di autobus che angariano i viaggiatori etc), assurdamente tragici e insieme buffi, interpreti di vicende intarsiate di grottesco, caratteristici nel tempo nostro, incontrati quasi per caso o consuetudine giornaliera, o meglio, scelti dalla scrittura comica e beffarda di Pistillo e dalle sue intenzioni satiriche, per rappresentarci, con arte sopraffina, e nel modo più divertente possibile, una esasperata, per contrasto, vita metropolitana di oggi, più o meno segreta, più o meno normale…Ne vien fuori anche, come inevitabile riferimento, un quadro clamoroso e paradossale dell’intera nostra civiltà contemporanea della incomunicabilità, inquinata dal web e dalla tv, ridicolizzata attraverso un gustoso e fantasioso uso della lingua ove si mescolano l’aulico con il vernacolare, il gergo giovanile con il modo di parlare dell’italiano medio. “Il paradosso di Pancrazio” è un libro che, pur trattando temi e situazioni che inducono alla riflessione, risulta sin dalle prime pagine spassoso, adatto ad essere gustato anche sotto l’ombrellone o all’ombra di un bel pino. Luigi Pistillo, nato a Campobasso, vive a Milano. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne all’Università di Urbino. Collabora con vari periodici in qualità di critico drammatico e letterario. È autore di opere e di adattamenti teatrali. Già direttore artistico del Lombardia Festival e di numerose altre manifestazioni, ha scritto e diretto il film Trincea, presentato in vari festival a New York, Berlino, Lubiana. Il paradosso di Pancrazio è il suo primo romanzo.

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Via San Francesco, 7 - Padova

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