Salvatore Accardo presenta Il miracolo della Musica

Il miracolo della Musica

martedì 8 ottobre, ore 17:30
Palazzo Bo - Aula Magna

In diretta video su www.unipd.it

Con Mario Merigo, Giovanni Battista Rigon e Claudio Scimone

Salvatore Accardo è uno dei più famosi violinisti al mondo e uno stimato direttore d'orchestra.
Vero talento musicale, prende in mano il violino per la prima volta nel 1944, a soli tre anni, quando il padre, un incisore di cammei di Torre del Greco con la passione dell'opera, gliene regala uno e, d'istinto, suona la malinconica colonna sonora dell'epoca, Lili Marleen. Dopo aver imparato a leggere la musica grazie a un amico di famiglia, che suonava la fisarmonica e il violino ai matrimoni, viene affidato agli insegnamenti privati di Luigi D'Ambrosio e a undici anni è ammesso al conservatorio di Napoli, dove si diploma nel 1954 eseguendo, fra l'altro, alcuni Capricci di Paganini.
Diciassettenne, vince il prestigioso premio Paganini, che inaugura la sua folgorante carriera, portandolo in giro per il mondo e offrendogli l'opportunità di incontrare e confrontarsi con i maggiori musicisti di ogni paese. I suoi amici si chiamano Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Mehta, David Ojstrach e Astor Piazzolla, che per lui compose la Milonga in re.
Perché il suo repertorio è davvero vastissimo («La musica è un universo da esplorare interamente, senza limitarsi a qualche pianeta » puntualizza Accardo), anche se Paganini ha segnato in modo indelebile la sua vita professionale.
Convinto che «la musica è fondamentale nella vita di ogni essere umano, e non si può vivere senza», da sempre si batte perché i nuovi talenti emergano attraverso scuole, concorsi ed eventi che si impegna personalmente a promuovere, e ha spesso criticato la scarsa attenzione da parte delle istituzioni italiane per i giovani, costretti a fuggire all'estero per realizzare i loro sogni.
È proprio pensando ai molti meritevoli aspiranti musicisti, ma anche a tutti gli amanti della musica di ogni età, che Salvatore Accardo si racconta per la prima volta in queste pagine, svelando episodi inediti, anche della sua vita privata. Per esempio, che da giovane è stato un promettente portiere di calcio (gli fu addirittura proposto di entrare nei pulcini del Napoli) e che giocava di nascosto dai genitori, i quali sognavano per lui un futuro da violinista. O che da sempre è uno sfegatato tifoso della Juventus. E un irriducibile fan dei film di Totò. Che, oltre al violino, adora suonare la viola ma anche giocare a scopa, passione ereditata dal padre a cui si dedica in vacanza con alcuni illustri colleghi-amici, come Maurizio Pollini, Claudio Abbado e Luigi Nono, in interminabili partite serali.
Sebbene oggi, come ammette lui stesso, la sua vera, travolgente passione sia un'altra: quella (inattesa) per Ines e Irene, le due figlie di quattro anni.
Un libro, piacevole e coinvolgente, che ci parla di musica, smentendo la convinzione che la musica si possa solo suonare o ascoltare.

In diretta video su www.unipd.it

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Palazzo Bo - Aula Magna