Stefania Ragusa presenta il libro Le Rosarno d'Italia

Le Rosarno d'Italia

domenica 14 ottobre, ore 15:30
Libreria Feltrinelli

A cura del Caffè Letterario

Il 7 gennaio 2010 l’Italia, complice un lungo ponte, è ancora immersa nel clima natalizio. A Rosarno un giovane togolese che sta tornando all’ex Opera Sila, fabbrica dismessa e fatiscente sulla strada per Gioia Tauro, dove dorme e si ripara dal freddo assieme ad altri novecento immigrati, viene raggiunto da alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa. Poco dopo, vicino alla ex fabbrica Rognetta, che offre un tetto a circa quattocentocinquanta persone, altri due ragazzi africani vengono raggiunti da colpi sparati con ogni probabilità dalla stessa arma. Una bravata? Un gesto intimidatorio? In ogni caso si tratta dell’ennesima violenza contro i braccianti neri. La notizia dell’accaduto si diffonde rapidamente. In un attimo la collera tracima e si trasforma in un fiume incontenibile. I migranti alzano la testa ed escono per strada. Le immagini della rivolta di Rosarno fanno il giro del mondo, la questione rimossa del lavoro nero e dello schiavismo, intrecciati con la ’ndrangheta nelle campagne calabresi, ritorna attuale. I giovani africani che mettono a ferro e fuoco il paese mostrano che c’è un limite oltre il quale gli esseri umani, dotati o meno di permesso di soggiorno, non possono subire. Da allora il nome Rosarno è stato usato per riferirsi al luogo preciso in cui certi fatti sono avvenuti ma anche per indicare le altre situazioni di ingiustizia e/o sfruttamento a rischio di esplosione disseminate sul territorio italiano. Rosarno sono le altre polveriere. Al contrario di ciò che si crede, non si trovano tutte in campagna e non sono tutte concentrate al sud. In questo libro Stefania Ragusa racconta il suo viaggio tra le Rosarno del nord: passando dal civile Trentino, alla ricca Lombardia, alla rossa Emilia e alla colta Toscana.

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Libreria Feltrinelli

Via San Francesco, 7 - Padova

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