Pino Roveredo Mio padre votava Berlinguer

Mio padre votava Berlinguer

sabato 13 ottobre, ore 16:30
Palazzo Moroni - Sala Paladin

Con Dario Franceschini e Vasco Mirandola

"Continuo a scrivere papÓ, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate." ╚ una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che Ŕ ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. ╚ un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era "una brava persona", e questo giudizio continua a premere sulla realtÓ rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l'alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolaritÓ di scrittore, e che si pronuncia sull'attualitÓ rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la "fatica" di un tempo, la solidarietÓ. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria Ŕ vita. Pino Roveredo in questo nuovo libro racconta se stesso pi¨ che mai. E lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.

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Palazzo Moroni - Sala Paladin