Valerio Pellizzari presenta il libro In battaglia, quando l'uva matura. 40 anni di Afghanistan

In battaglia, quando l'uva  matura. 40 anni di Afghanistan

sabato 13 ottobre, ore 18:30
Palazzo Bo - Aula Nievo

Con Fabrizio Tonello

Il cuore di Kabul espropriato, circondato da alte mura, telecamere, reticolati, vietato agli afgani, riservato agli stranieri e agli uffici governativi. In cielo grandi palloni lenti e silenziosi come animali da preda sorvegliano la vita delle persone. Sullo sfondo valli ricche di verde e di acqua, pianure arse e pietrose.
L'Afghanistan, cos, non mai stato raccontato.

All'aeroporto di Kabul grandi cartelloni colorati, in lingua inglese, danno il benvenuto 'nella terra degli uomini coraggiosi'. Forse l'unica iscrizione autentica, voluta dalle autorit afgane, in mezzo ai riti della sicurezza imposti dagli occidentali dentro quell'edificio. un avvertimento pi che una garanzia, il proclama che l non abita gente docile. La tradizione ricorda che questo paese da secoli l'orgoglioso e turbolento 'cimitero degli imperi', o meglio degli eserciti imperiali. Dopo oltre trenta anni di macerie l'Afghanistan un mondo dissociato tra aquiloni e kalashnikov, tra giardini segreti curati con amore e attentati brutali, continui, tra vendette tribali e nevrosi del mondo digitale. Per la burocrazia internazionale qui sei afgani uccisi possono valere come due pecore. Nel carcere di Kandahar i prigionieri si sono cuciti da soli le labbra per protestare contro le guardie corrotte. Qui lo stesso commando americano che ha catturato Bin Laden, l'lite del primo esercito al mondo, ha perso parte dei suoi uomini in un attacco dei talebani malnutriti e malvestiti. Ma nelle valli del Badakhshan altri integralisti non hanno mai sfiorato sessanta nuove scuole femminili. A Kabul un libraio analfabeta ha salvato libri introvabili, e oggi un giovanissimo profugo afgano studia in Europa i robot applicati alle neuroscienze.
Queste pagine raccontano senza pregiudizi storie di vita autentiche e inattese, ambientate in un paese che avremmo voluto conoscere da tempo.
Finiremo per ammalarci di mal d'Afghanistan, malattia pi contagiosa e attuale del mal d'Africa.

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Palazzo Bo - Aula Nievo