Daniela Brancati presenta il libro Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia. Una storia dal 1954 a oggi

Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia. Una storia dal 1954 a oggi

venerdì 7 ottobre, ore 17:30
Palazzo Bo - Aula Nievo

Donzelli Editore

Con Mario Rodriguez

Se in un futuro lontano, uno storico provasse a scrivere la storia del ventesimo secolo, non potrebbe prescindere dalla tv. Ma che idea si farebbe della nostra società, consultando gli archivi televisivi? Di certo penserebbe a una società con alto tasso di mortalità femminile dai quaranta anni in su, a generazioni di donne tutte giovani, sculettanti, con gambe, seno e ombelico in vista, e perse agli studi, alle ricerche, alle professioni, al buonsenso. Generazioni sempre in abito da sera e assolutamente irrilevanti nella società - ma perché? Perché tutto ciò che si vede in tv filtra attraverso lo sguardo maschile: maschile è il genere che ne detiene saldamente il comando, maschile è il punto di vista che la tv esprime. Anche quando la donna è la protagonista dello schermo, dietro la telecamera c'è l'occhio di un uomo che offre di lei l'immagine che lui desidera rivolta all'altro uomo, quello davanti al teleschermo. La storia della tv diventa perciò la storia di come lo sguardo maschile è cambiato nel corso di circa sessant'anni: ogni decennio è lo specchio di un'epoca secondo i desideri prevalenti dei maschi italiani. Desideri in principio palesi e dichiarabili, in quanto specchio della morale e del costume correnti, e via via sempre più inconfessabili, aggressivi e sfacciati, in spregio a ciò che le donne sono diventate nel frattempo. Il tutto secondo un disegno di rivincita: farle recedere dalla loro presenza sociale, indurle a ritornare l'angelo del focolare e il conforto al riposo del guerriero. Questo libro è dedicato alle donne invisibili in tv. Nella speranza di essere anche un po' utile agli storici del futuro, perché le donne non subiscano una doppia beffa: cancellate oggi, negate anche domani.

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Palazzo Bo - Aula Nievo
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