Gherardo Colombo presenta il libro Il peso della Libertà

Il peso della Libertà

venerdì 8 ottobre, ore 21:30
Sala Bisaglia

Salani Editore

Con Marco Travaglio

Autore: Fëdor Dostoevskij
Traduzione di Serena Vitale

IL LIBRO

Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaìo di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, oppure il popolo lo riconosce, lo circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si terma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell’oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d’accusa, condannandolo a morta.
In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell’essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio.
Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo, Il peso della libertà: la massima sofferenza dell’uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere divise tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l’aspirazione alla libertà individuale. Un conflitto che coinvolge tutti i popoli, in tutte le epoche, più che mai cruciale nella modernità.

I GIUDIZI

"I fratelli Karamazov è il romanzo più grandioso che mai sia stato scritto, l’episodio del Grande inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile."
Sigmund Freud

UN BRANO

"Proprio in quel momento, all’improvviso, attraversa la piazza, accanto alla cattedrale, il cardinale, il Grande Inquisitore in persona. E un vecchio sui novant’anni, alto e diritto, con un volto scarno e occhi incavati da cui tuttavia si sprigiona ancora, quasi una scintilla infuocata, un lucente bagliore. Oh, non indossa i sontuosi paramenti cardinalizi in cui si pavoneggiava ieri dinanzi al popolo mentre venivano bruciati i nemici della fede di Roma — no, ora è coperto soltanto dal vecchio, rozzo saio monastico. A distanza lo seguono i suoi tetri coadiutori, i servi, la 'sacra' guardia. Si ferma di fronte alla folla, osserva da lontano. Ha visto tutto..."

L'AUTORE

Fëdor Michajlovič Dostoevskij nacque a Mosca l’11 novembre 1821. Scrittore e pensatore, è considerato uno dei maggiori letterati russi dell’epoca moderna. Tra il 1844 e il 1880 scrisse quattordici romanzi tra cui capolavori come Il giocatore, Delitto e castigo, L’idiota, I demoni e I fratelli Karamazov, molti racconti tra cui Le notti bianche, e il saggio Diario di uno scrittore. Morì a San Pietroburgo nel 1881.
Gherardo Colombo, dimessosi dalla magistratura nel 2007, è noto per aver condotto – o contribuito a condurre – inchieste importanti sul crimine organizzato, la corruzione e la mafia. Oggi è presidente della casa editrice Garzanti. I suoi ultimi libri sono Il vizio della memoria e Sulle regole (Feltrinelli) oltre a Ameni inganni (Garzanti). Per Salani ha pubblicato con Anna Sarfatti Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini.
Serena Vitale è nata a Brindisi e vive a Milano. Ha vissuto a Mosca e a Praga, e dal 1972 insegna Lingua e Letteratura russa. Consulente editoriale, critica letteraria, ha tradotto migliaia di pagine dal ceco e dal russo. Tra i suoi libri: Il bottone di Puškin (Adelphi), La casa di ghiaccio e L’imbroglio del turbante (Mondadori). Per Salani ha pubblicato Gatti in crisi d’identità.

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