Davide Ferrario presenta l'album F

F

giovedì 7 ottobre, ore 21:00
Sala Bisaglia

“Nato da fogli di carta sparsi in una valigia, sempre pronta al prossimo viaggio. Scritto negli scorsi due anni, tra camere d'albergo, treni, ritorni a casa. Semplice negli arrangiamenti, per la sua intima musicalità, ma estremamente complesso, animato da sensazioni forti. Un disco lontano dal mondo discografico, dai talent show, dalle catene creative”.

F come Fsc, la sua prima band.
F il simbolo chimico dei materiali a rischio di alta infiammabilità.
F come la Fortuna.
F da Ferrario... quel soprannome datogli dagli amici, fin da quando era bambino.
E che non ha lasciato mai.
La genesi:
Un disco nato da un lavoro di ricerca lungo tre anni. Dopo l'esperienza a Sanremo con la sua band Fsc Davide Ferraio si è confrontato con varie importanti figure del mondo della musica e della discografia. La sua musica si è evoluta, si è formato uno stile personale: “ In questo momento, sia per esigenza di libertà sia per urgenza artistica ho scelto l'autoproduzione. Volevo una situazione comoda e libera per iniziare a mettere nero su bianco quello che ho scritto dal 2007 ad oggi”. Il disco vede la sua gestazione in quel di Padova: “L'aiuto di Artemisia, in particolar modo di Chiara Coltro, è stato determinante: ho trasferito il mio studio mobile nella loro sede e mi sono lasciato travolgere da un agosto padovano e da un luogo che ha sicuramente delle vibrazioni magiche. In un mese ho finito il disco. Poi di corsa a Milano per i mix”.

Un curriculum di tutto rispetto:
Davide Ferrario nasce nel 1981 a Monselice (PD). A otto anni inizia a suonare la chitarra. A dodici anni scrive pezzi dance e si avvicina al mondo delle batterie elettroniche, della computer-music. A quindici forma gli Fsc e inizia a cantare e a scrivere canzoni per la band. A diciotto inizia a studiare informatica. A ventisei inizia a suonare il pianoforte. Con gli Fsc, dopo vari cambi di formazione si ritrova ad essere il chitarrista di Franco Battiato, ad incidere un disco per SonyBmg e a partecipare, nel 2007, al Festival Di Sanremo con il brano “Non Piangere”. L'esperienza con gli Fsc termina alla fine del 2007, momento in cui Davide decide di dare vita ad un progetto solista. Contemporaneamente iniziano due collaborazioni importanti: la partecipazione come chitarrista e arrangiatore al disco di Piero Pelù "Fenomeni" e l'arruolamento come chitarrista con Gianna Nannini contestuale all'uscita della raccolta GiannaBest. “Lavoro con Franco Battiato dal 2004, come chitarrista e seconda voce. Ho realizzato con lui quattro album in studio e uno dal vivo. Ho partecipato a sette tour con concerti sia in Italia che all'estero. Durante il Fleurs 2 Tour, tra gennaio 2009 e aprile 2009, circa quaranta date in tutta Italia, Franco mi ha permesso di esibirmi in tutti i concerti del tour con un mio brano nella zona centrale del concerto. Il brano in questione, "Non Capiranno", è stato apprezzato moltissimo dal pubblico. Ovviamente sarà contenuto nel disco”. “Con Gianna Nannini, da capodanno 2007/2008, come chitarrista e pianista. Ho partecipato a quattro tour, di cui uno in Germania di spalla a Bon Jovi. Da ultimo con Milva, come chitarrista e seconda voce. Ho realizzato con lei un album in studio”.
Il disco:
“Non voglio parlare di genere musicale. A me è sempre piaciuto il pop quindi probabilmente questo sarà un disco pop. Impegnato, ma pop”. Si tratta di 12 pezzi, riportiamo sinossi e titolo di tre brani significativi:
“Non Capiranno” quella che Ferrario ha cantato nei concerti di Battiato. Parla di un blocco emotivo, di quanto sia brutto non riuscire ad emozionarsi e di come sia difficile spiegarlo alla gente. "Non sono stronzo, sono solo timido. Le persone ti scambiano per un pezzo di ghiaccio, invece c'è un'enorme sofferenza nel non riuscire ad aprirsi. La suono al pianoforte e alla chitarra contemporaneamente, dal vivo. Il solo finale alla Gilmour è nato così suonandolo sopra alla base la prima volta”.
“Caos” E', banalmente, quello che sento quando guardo oggi la televisione. A volte la tentazione di fare parte di quel mondo è talmente forte che ti verrebbe da cercare di entrarci, anche se sai benissimo che saresti un pesce fuor d'acqua e che quel mondo con te non ha nulla a che fare. I realities, i talent-show e tutte queste cose allucinanti con cui ci stanno diseducando. Ma anche le radio e i giornali, la politica delle urla e delle voci grosse. Il caos. E' uno dei pochi pezzi del disco che possiamo definire rock.
“Non Ci Sono Altre Domande”. Ci sono persone che raramente si innamorano, ma quando lo fanno rimangono abbagliate. A tal punto da desiderare di assomigliare alla persona che amano, di essere plasmati da quella persona. E' una canzone acustica, da camera da letto, da bisbigliare nelle orecchie.

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