Sibyl von der Schulenburg presenta il suo nuovo psicoromanzo "Ti guardo"

La Fiera delle Parole ha ospitato la presentazione dell'ultimo libro di Sibyl von der Schulenburg: "Ti guardo", con la speciale partecipazione di Pino Roveredo. Come scrivere di "stalking" senza... stare a guardare.

Quando pensiamo allo "stalking", fenomeno purtroppo tristemente diffuso, solitamente ci vengono in mente immagini tratte dai giornali o dai notiziari, che rimandano a una violenza "sottile" ma insinuante che porta a un logorio della vittima continuo, estenuante e distruttivo fino ad arrivare, in casi estremi, anche alla soppressione fisica di chi ne è oggetto.

Quando ho visto entrare Sibyl von der Schulenburg nella sala della libreria Feltrinelli che ospitava la presentazione del suo ultimo libro "Ti guardo", sono rimasta colpita e sorpresa pensando a quanta forza si potesse racchiudere in quella donna esile dai lineamenti aristocratici che parlava con rassicurante pacatezza, con la determinazione di chi sa affrancarsi da regole imposte e scegliere di seguire la strada della scrittura anche per essere d'ausilio agli altri con le proprie competenze.
Sibyl, stimolata dalle domande dello scrittore (Premio Campiello 2005) Pino Roveredo, parla con molta naturalezza di sé, delle sue origini teutoniche (figlia di genitori tedeschi!), della sua vita divisa tra la Svizzera sua patria nativa, la Germania e l'Italia dove attualmente vive; racconta dell'educazione severa e austera ricevuta, di due genitori, entrambi scrittori, che la volevano scrittrice a sua volta, secondo i loro canoni però, in un futuro già segnato e scontato... Sibyl si ribella e si laurea in giurisprudenza e decide di dedicarsi anche a studi psicologici perchè interessata a una conoscenza profonda della mente umana, quella stessa conoscenza che metterà nei suoi libri cercando sempre di proporre una soluzione ai problemi dei protagonisti. Con questa intenzione nasce anche "TI guardo", il suo ultimo libro da lei stessa definito "psicoromanzo" , in cui la protagonista Valentina, cake designer, viene continuamente spiata da un'ombra che col tempo diventa sempre più inquietante. L'espressa volontà di Sibyl è quella di creare un romanzo scorrevole, leggibile tutto d'un fiato, ma che contempli anche una soluzione. Si passa attraverso l'analisi della malattia, la descrizione attenta di alcune patologie ai più sconosciute, per arrivare a scuotere il lettore, a dare un segnale forte, a convincerlo che in presenza di certe situazioni la cosa migliore è parlarne senza vergogna per poter trovare una terapia adeguata, il tutto "condito" da uno stile asciutto, a tratti scarno, ma incisivo e accattivante.

La scrittura secondo Sibyl può avere anche una funzione sociale e di recupero e da questo assunto nasce il premio letterario, da lei ideato, "Scrittori dentro" che ha coinvolto i detenuti del carcere "Due Palazzi" di Padova e quelli del "Carcere dei Cappuccini" della Repubblica di San Marino, sfociato nella premiazione svoltasi il 9 ottobre u.s. nel penitenziario patavino, con grande successo e lusinghieri risultati.

Impegno, attenzione al sociale, psicologia, attualità, sottile ironia, un pizzico di "suspense", tutti ingredienti che fanno di questo "Ti Guardo", un romanzo appassionante dove si parla di stalking senza ...stare a guardare!

Pubblicato: venerdì 17 ottobre 2014

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