Marco Ciardi e la scienza sulle palafitte

«Siamo andati sulla luna per scoprire la Terra». Secondo il prof. Marco Ciardi solo guardando la Terra da un altro punto di vista č possibile comprendere meglio il pianeta in cui viviamo, in relazione al resto dell'universo.

Ancora ai giorni nostri si aggirano sul pianeta terra i creazionisti, che credono che l’universo sia stato creato da un tocco di bacchetta magica. E ancora esiste una Società della Terra Piatta. «Potete crederci, andate su internet e vedrete – afferma Marco Ciardi, professore di Storia della Scienza e delle Tecniche –. Quindi la domanda è: cosa è cambiato rispetto al passato? Come è cambiata la nostra concezione della Terra e dell’Universo, grazie alla Scienza?». Per rispondere a questa domanda il prof. Ciardi ha scritto “Terra. Storia di un’idea” (Ed. Laterza, pag. 145), con il quale è arrivato finalista al Premio Galileo 2014.

La dicotomia non è solo tra Scienza e superstizione. O tra Scienza e religione. Certo lo scienziato dovrebbe essere agnostico. Nemmeno ateo, perché se non può dire che Dio esiste, non può nemmeno affermare che non esiste. Fin dai suoi albori la Scienza è stata mischiata e contaminata da vari preconcetti e falsi miti. Anche Galileo, Copernico e Newton non sono stati scevri da errori e imperfezioni. Ma grazie alla Scienza ci siamo fatti una certa idea del mondo in cui viviamo, che nessun’altra materia riesce a renderci con la stessa chiarezza.

Secondo il prof. Ciardi la domanda alla quale è più difficile rispondere è: «Cos’è la Scienza?». Una definizione stessa delle Scienza ai nostri giorni è difficile, specialmente per l’uomo comune. Per colui che nella sua percezione quotidiana vede il sole muoversi e non la terra. Anche la Scienza quindi è un atto di fede.

«Ma con una grande differenza – afferma con sicurezza il prof. Ciardi -. La storia della Scienza è piena di errori. Anche le teorie di Galileo e di Lavoisier erano piene di errori. La perfezione non è della Scienza, perché è un percorso perfettibile in continua evoluzione, proprio come nella teoria di Darwin». Ma se la Scienza è approssimativa, chi ci dà le certezze? La religione, la magia, l’astrologia? «La Scienza con le sue imperfezioni è l’unica che ci può dare certezze. Saranno certezze transitorie, perché la Scienza si costruisce sulle palafitte, come diceva Popper, ma sempre meglio di niente».

Pubblicato: domenica 12 ottobre 2014

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