La New Wave italiana: un'ereditą da riscoprire

Salvatore Coccoluto presenta il suo "Desiderio del Nulla", un viaggio nella storia di realtą grandi e piccole della New Wave italiana.

Gli anni Settanta sono gli anni del punk. Musicisti che fino a quel momento suonavano rintanati nei loro garage (Nuggets come li definì Lenny Kaye, chitarrista di Patti Smith) sputando in faccia ai “vecchi dinosauri” sono catapultati alla ribalta di una scena esplosiva, in cui coesistono filoni diversi: dai più impegnati (Clash) all'espressione di un malessere profondo e per certi versi tragico (Joy Division, The Damned), fino all'elettronica. Negli Stati Uniti la scena punk-rock newyorkese subisce influssi europei con Patti Smith, Television, Jim Carroll e successivamente Talking Heads, mentre sulle coste del Pacifico e in particolare nella Bay Area di San Francisco cominciano a imperversare Black Flag, The Sleepers, Dead Kennedys, Flipper e molti altri.

E in Italia? Proprio a partire da questa domanda l'autore Salvatore Coccoluto, incalzato dalla presentazione e dalle domande di Francesco Cipresso, prova a darci un'idea di cos'era la dimensione della New Wave italiana tra gli anni Settanta e Ottanta. Protagonisti indiscussi, Diaframma e Litfiba (con Gianni Maroccolo e la collaborazione di Francesco Magnelli). Innanzitutto, di dimensione si tratta, e non di singole realtà. Il principale sforzo del libro presentato da Coccoluto, “Desiderio del Nulla. Storia della New Wave italiana” è infatti proprio quello di ricucire tante piccole, e spesso isolate, realtà musicali italiane (alcune quasi interamente sconosciute come quella di Perugia, Ferrara, Parma, Crema etc.) in una trama comune che possa parlarci del movimento New Wave italiano e dei suoi protagonisti.

Grazie alla vera e propria mappa che questo viaggio da nord a sud, dal Friuli alla Sicilia, disegna, è possibile (ri)scoprire “tesori” dimenticati (come gli Intelligence Dept), la cui eredità musicale non solo non è andata perduta, ma continua ad influenzare ancora oggi la scena musicale italiana. Pochi gruppi appartenenti al movimento New Wave italiano sono sopravvissuti e pochissimi sono passati dall'underground al mainstream (come gli stessi Litfiba). Tuttavia in quegli anni «si è seminato bene» sostiene Coccoluto. E “Desiderio del Nulla”, titolo ripreso da un pezzo dei Diaframma che, in particolare con l'album “Siberia”, hanno segnato il panorama New Wave italiano, è qui per ricordarcelo.

Pubblicato: domenica 12 ottobre 2014

Commenti