La cittā di Padova "vestita" dalle Parole della Fiera

"Com'č bella la cittā, come č grande la cittā, come č viva la cittā come č allegra la cittā": cronaca di una cittā vestita di cultura.

Da quando martedì è iniziata la "Fiera della Parole" , Padova come una bella signora vezzosa ed elegante, si è agghindata a festa mostrando i suoi "gioielli" migliori, lasciandosi ammirare nei suoi aspetti più belli e suggestivi... Ecco accendersi le luci del "Palazzo della Ragione",  un tempo deputato a tribunale di accesi dibattimenti ed in questi giorni luogo di dibattiti  interessanti e costruttivi, con i suoi stupendi affreschi e quell'enorme cavallo ligneo a far da sfondo ad una cultura in movimento, ad un fermento di voci e testimonianze . E poi "Palazzo Moroni" , Il "Centro culturale San Gaetano", le librerie, i circoli, i cinema, tutti siti accomunati dall'unico scopo di incentivare la comunicazione, di diffondere la conoscenza, di dare un segnale di trasformazione e di cambiamento.

In questo periodo si parla spesso di assenza di valori, di superficialità, di mancanza di interesse, di qualunquismo, ma a giudicare dalla risposta delle persone che numerosissime stanno affollando  i vari incontri proposti dalla "Fiera delle Parole" si direbbe al contrario che c'è una grande fame di cultura, una voglia di partecipazione che si fonda sul sapere e sulla condivisione, sullo scambio dialettico e proficuo. Il pubblico è sempre eterogeneo: uomini , donne, giovani e meno giovani, ognuno trova il suo spazio, ognuno con la sua storia da confrontare e da spartire con gli altri in un arricchimento reciproco tra autori ed astanti.

E' un piacere in questi giorni passeggiare in una Padova che riscopre se stessa, animata a tutte le ore, da un brulichio che non fa rumore ma che, al contrario, suona come una  rinascita, come una grande festa collettiva fatta di gente che non si arrende pedissequamente alla crisi ma che con grande passione si fa travolgere e trasportare dall'onda di queste" parole in fiera" che lasciano un segno positivo, una traccia indelebile.

Bella davvero questa  "kermesse" che permette di coniugare storia  arte e cultura in un "cocktail" colorato, tutto da assaporare ! Parafrasando il compianto Giorgio Gaber:" com'è bella la città, come è grande la città, come è viva la città, come è allegra la città"!

Pubblicato: domenica 12 ottobre 2014

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