Dal sogno di pubblicare un libro alla presentazione del suo secondo romanzo.

Maria Grazia Previato è una di quelli che ce l'ha fatta. Scrittrice esordiente di Rovigo, rivela alcuni particolari della trama che si cela dietro al suo secondo romanzo "Un Pettirosso per Gioco", nel quale si intrecciano arte, gioco e viaggi.

"Nel romanzo ho voluto sperimentare. Quello che permette di fare la scrittura è di giocare con le parole". Maria Grazia Previato introduce così il suo secondo romanzo alla libreria Mondadori.

Si intitola "Un pettirosso per gioco" e la scrittrice spiega con entusiasmo che l'idea per la stesura del romanzo è nata proprio mentre lavorava a Padova. Grazie a un libro consigliatole da un collega, Maria Grazia Previato è stata colta da una vera e propria folgorazione per un pittore dell'Ottocento, che ha deciso di inserire nel romanzo in un modo particolare e sofisticato: "Ho trasferito l'ansia, la bramosia e il turbamento del pittore in un ragazzo di 12 anni".

Vero protagonista del romanzo, infatti, è Vic, un ragazzo che intraprende con la madre un viaggio a bordo di un camper. A Graceland, Vic viene abbandonato in circostanze misteriose e, determinato a scoprire dove si trovi la madre, continua da solo il viaggio verso New York.

Il tema principale di questo romanzo è quindi il viaggio, che la scrittrice definisce come "L'unico cammino possibile del protagonista per scoprire chi è". Attraverso le varie tappe di questo percorso, sia reale e fisico che interiore, viene descritto il progressivo mutamento di Vic, che alla fine del romanzo diventa un giovane uomo.

Altro punto chiave del romanzo è il legame madre-figlio. L'abbandono improvviso con il quale si trova a convivere il protagonista rappresenta per lui una grande sfida. Ancora adolescente, Vic deve affrontare da solo i primi veri ostacoli della vita. "I momenti passati con la madre sono la molla che lo convince che può farcela da solo", spiega Maria Grazia Previato.

Il terzo punto cardine è il gioco, termine che ricorre anche nel titolo volutamente enigmatico. Il fatto che l'avventura di Vic inizi quando lui è ancora un bambino rende il gioco una costante del romanzo. Il significato è però più sottile di quanto si pensi: il protagonista possiede un gran talento artistico e Previato utilizza proprio il connubio arte-gioco per guidare il lettore all'interno del tortuoso e avvincente viaggio di Vic.

Pubblicato: lunedì 13 ottobre 2014

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