Andrea De Carlo - Reading di Cuore Primitivo

Martedì 7 Ottobre. La voce rassicurante e pacata di Andrea De Carlo risuona e riscalda Palazzo della Ragione, allietando l’animo degli ascoltatori.

Lo scrittore non vuole soffermarsi troppo sulla trama del romanzo: «La letteratura non deve essere spiegata -afferma motivando la sua scelta- ma piuttosto interpretata da ciascuno in modo personale, assecondando le proprie esigenze e domande. La lettura, infatti, è una ricerca, e in questo viaggio di scoperta il romanzo diventa di chi lo legge». Andre De Carlo confessa con spontaneità di non provare alcuna nostalgia del momento in cui c’erano solo lui e il libro, e con la stessa umiltà dà voce alle sue parole affidandoci e offrendoci in dono le pagine che legge. Soffermandosi su tre capitoli diversi, lo scrittore racconta la diversità d’indole e di carattere dei tre personaggi principali attraverso la tecnica di spostamento della prospettiva. L’incontro di Mara, scultrice di grandi gatti in pietra, e di suo marito, Craig Nolan, famoso antropologo inglese, con il costruttore Ivo Zanovelli, fa trapelare e rivela le ragioni e le contraddizioni dei protagonisti, mettendo in crisi l’equilibrio di certezze di ognuno di essi.

La lettura di Cuore Primitivo non si può tuttavia definire un semplice reading. Andrea De Carlo crea degli stacchi e delle pause tra la descrizione dei personaggi, alternando la lettura al suono nitido e delicato di un mandolino. Operazione sicuramente piacevole e conciliante che unisce musica e prosa, e che richiama anche la natura musicale della produzione letteraria originale. Ma adesso basta parole, e buona lettura a tutti! Se riuscite, cercate ogni tanto di immaginare il suono del mandolino con cui lo scrittore ci ha deliziato.

Pubblicato: mercoledì 8 ottobre 2014

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