Jorge Luján e Teresa Porcella. A filo del cielo. Incontro tra musica e poesia.

Jorge Luján e Teresa Porcella intrattengono le classi di I, II e III elementare. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Libreria Pel di Carota al cinema MPX.

Jorge Luján è una di quelle persone che sono ancora in grado di esplorare con fantasia la semplicità del mondo, e le sue storie stupiscono anche gli adulti. Autore argentino trasferitosi in Messico, ha pubblicato in Italia due libri per bambini tradotti da Teresa Porcella. In “Oh, i colori! Oh, los colores!”, edito da Lapis con testo bilingue italiano-spagnolo, le parole incontrano gli acquerelli di Piet Grobler per raccontare i colori che descrivono la varietà della vita. “Nelle mie mani”, illustrato da Mandana Sadat, narra invece il viaggio di fantasia che una bambina intraprende nel salotto di casa sua, e descrive con spontaneità il volo immaginario cui tende la mente creativa dei piccoli.

Jorge Luján e Teresa Porcella hanno intrattenuto i bambini cantando e recitando alcune storie, e l’accompagnamento musicale e la proiezione dei video e delle illustrazioni dei libri hanno reso lo spettacolo ancora più emozionante.

Stefano e lo scarafaggio” è un racconto che ha particolarmente affascinato i piccoli studenti. Descrivendo l’incontro di un bambino con uno scarafaggio, la storia vuole riflettere sulla natura e il rapporto che l’uomo instaura con essa. Spinto dalla curiosità, Stefano decide di non schiacciare lo scarafaggio e lo osserva, rimanendone profondamente affascinato.

I temi delle storie dello scrittore argentino sono molteplici e abbracciano la totalità dell’esperienza umana. L’amore è cantato in tutte le sue sfumature e contraddizioni. “La coppia di fuoco” descrive la storia travagliata di incontri e separazioni di un uomo e una donna, che scoprono alla fine di non essere più innamorati. “Innamorandosi” narra invece l’infatuazione di un uomo per una donna prima felice, poi per una triste e infine per una perfetta, che si rivelerà però essere una statua. Jorge Luján non sottovaluta la capacità comprensiva dei bambini. Affronta temi complicati, rendendoli però naturali e accessibili, e accompagna le sue parole con i quadri di Marc Chagall nel primo libro e di Paul Klee nel secondo.

“Numeralia” è una storia che ha riscosso grande successo tra i bambini, che alla fine hanno chiesto di ripeterla. «Il 2 per ricordarsi che non sempre l’anatroccolo è stato brutto, l’8 perché scivoli la sabbia delle ore, l’11 per un coniglio che gioca a nascondino». Queste poche righe colgono molto bene lo spirito della scrittura di Jorge Luján, e rivelano lo sguardo spontaneo che lo scrittore rivolge al mondo e, in questo caso, alla matematica.

Alla fine dell’incontro, i bambini hanno dimostrato grande partecipazione, e le loro domande sono state testimonianza viva della fantasia tanto cantata da Jorge Luján.

Pubblicato: giovedì 9 ottobre 2014

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