Maurizio Scaparro

Regista italiano (n. Roma 1932). Dopo alcune esperienze come critico teatrale per il quotidiano Avanti! e come direttore responsabile di Teatro Nuovo, divenne direttore artistico del Teatro Stabile di Bologna (1963-68), rivelandosi con la regia di Festa grande di aprile di F. Antonicelli (1964) e di La Venexiana di Anonimo cinquecentesco (1965). Regista sobrio, dal solido realismo, ha mirato a creare un repertorio nazionalpopolare, valorizzando testi meno conosciuti di autori classici e novità contemporanee, e adattando per la scena romanzi del Novecento: Caligola di A. Camus (1983); Il fu Mattia Pascal da L. Pirandello (1986); Pulcinella (1987); Memorie di Adriano da M. Yourcenar (1989); Il teatro comico di C. Goldoni (1993); Le mille e una notte. Frammenti di un sogno mediterraneo (1996); Il giovane Faust (1999); Amerika da F. Kafka (2000). È stato direttore del Teatro di Bolzano (1969-74), del settore teatro della Biennale di Venezia (1979-82 e dal 2006), del Teatro di Roma (1982-90), del Teatro Eliseo di Roma (1997-2001) e, dal 1999, del Théâtre des Italiens a Parigi.

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