Cinzia Scaffidi

Sono nata a Gioiosa Marea (Messina) il 15 maggio 1964, ma dal settembre 1965 vivo a Bra, in provincia di Cuneo, essendosi i miei genitori trasferiti al nord a causa del lavoro di mia madre (maestra elementare, che aveva vinto il concorso in Sicilia, ma non c'erano cattedre disponibili). Mi sono laureata in filosofia con indirizzo storico a Torino e per alcuni anni mi sono occupata di ricerche storiografiche in particolare sulle corti Savoia del XVIII secolo. Ho contribuito alla Storia di Torino (Einaudi) e alla Storia del Piemonte paese per paese (Bonechi), oltre ad altre pubblicazioni del medesimo ambito.

Negli anni dell'università (ero una studente lavoratrice) ho insegnato lettere nelle scuole medie inferiori e superiori e successivamente sono stata assunta da una Organizzazione non Governativa di Torino che si occupava prevalentemente di progetti produttivi in SudAmerica. La mia formazione alle tematiche globali del divario nord-sud è iniziata in quella sede. Nel 1991 decisi di tornare a Bra e accettai l'incarico di direttore di un settimanale locale. L'anno successivo iniziò la mia collaborazione con Slow Food (inizialmente in contemporanea a quella con il giornale; dopo qualche anno invece divenne full time) come redattore-capo della rivista che veniva mandata ai soci italiani. Nel 1999 passai a coordinare la redazione del sito web, dal 2000 al 2003 ebbi in carico il coordinamento del Premio Slow Food per la tutela della biodiversità; dal 2004 sono nel gruppo di coordinamento di Terra Madre, in particolare per quel che riguarda la progettazione e l'organizzazione dei seminari.; nel 2005 ho creato il Centro Studi, l'ufficio che ancora oggi dirigo e che si occupa della documentazione, della ricerca e della divulgazione relativa ai nostri temi e di tutta la parte progettuale e di realizzazione delle parti convegnistiche di tutti glii eventi.  Nel 2007 ho pubblicato con Slow Food, in collaborazione con Silvio Greco, “Guarda che mare – come salvare una risorsa”; nel 2008, sempre per Slow Food, ho pubblicato in collaborazione con Stefano Masini “Sementi e diritti – grammatiche di libertà”. Per Franco Angeli editore è in uscita un survey sulla Green Economy in Val d'Aosta, alla cui realizzazione e redazione ho partecipato insieme ad altri tre autori, tra cui il curatore Massimo Leveque. A marzo 2014 è uscito il mio terzo libro per Slow Food Editore: “Mangia come parli – come è cambiato il vocabolario del cibo”.

Sono, con il ruolo di vicepresidente, nel comitato esecutivo di Slow Food Italia.

Insegno “Interdisciplinarità della Gastronomia” presso l'Università di Scienze Gastronomiche.

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