Donato Sartori

Nell’atelier del padre Amleto(1915-62), noto scultore padovano, apprende le prime nozioni artistico-culturali. Alla scomparsa del padre l’attività artistica si divide tra la carriera di scultore e la ricerca sulla maschera teatrale. A Parigi nel ’68, prende contatto con Pierre Restany, creatore del Noveau Realisme, conosce Cesar, Tinguely, Christo ed inizia una nuova ricerca stilistica affrancandosi da quella paterna. Contemporaneamente collabora con i più rappresentativi gruppi di teatro e registi d’avanguardia come il Bread and Puppet, Kantor, Peter Brook, Odin Teatret di Eugenio Barba, con la scuola di Lecoq e Dario Fo. In Oriente raccoglie i consensi di grandi famiglie di teatro quali quelle balinesi, il Teatro Nô (Hideo Kanze) e Kyogen (famiglia Nomura) in Giappone, l’Opera di Pechino in Cina (Ma-Ke).

Nel ’79 fonda con Paola Piizzi e Paolo Trombetta il Centro Maschere e Strutture Gestuali e assieme realizza seminari laboratorio, spetta colazioni ed esposizioni in tutto il mondo: Biennale di Venezia, San Paolo, Rio de Janeiro, Parigi, Londra, Tokyo, Mosca. Dal 2002 insegna Storia della Maschera all’Università di Padova dipartimento DAMS. Nel 2005 viene inaugurato il Museo della Maschera Amleto e Donato Sartori con uno spettacolo scritto e creato per l’occasione da Dario Fo e Franca Rame.

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