Susanna Parigi

Fiorentina di nascita, cantante, autrice e pianista è presente da diversi anni nell’ambito della musica d’autore italiana. Dopo aver ottenuto il diploma in pianoforte al conservatorio Cherubini di Firenze, continua i suoi studi di canto spostandosi per l'Italia: studia canto moderno a Roma, lirica a Bologna, terminando con lo studio jazz a Milano.

Inizia prestissimo a scrivere e proporre le sue canzoni e viene scoperta da Vincenzo Micocci, che le propone un contratto con la IT. Debutta con il 45 giri "Un anello di fumo" e con questo brano vince il primo premio come cantautrice nella trasmissione “La fabbrica dei sogni” condotta da Alessandro Benvenuti su RAI3. Cominciano quindi varie collaborazioni prima come pianista con Fiorella Mannoia e con Riccardo Cocciante nel tour “La grande avventura”, poi come vocalist e fisarmonicista con Claudio Baglioni nel tour “Oltre” e con Raf nell’ album Cannibali. Lavora poi in “Tam tam village” con Carlo Massarini su RAI1 e con Mino Damato in “Sognando sognando” dove è "La voce del sogno", sempre su RAI1. Lavora in orchestra nel Festival di Sanremo 1993. Già dal primo album "Susanna Parigi", prodotto da Vince Tempera e uscito nel 1995, di cui compone interamente tutte le canzoni, comincia a seguire un percorso del tutto personale e a lasciare completamente il lavoro di turnista per dedicarsi esclusivamente alla composizione. Dal successivo album Scomposta del 1999 (sempre prodotto da Vince Tempera per Nuova Carish) la parte letteraria di questa ricerca, viene svolta insieme al cantautore Kaballà con cui continuerà a collaborare anche negli album successivi, grazie a una identità di vedute e di posizioni di pensiero. La presentazione dell’album è scritta dal filosofo Umberto Galimberti. Partecipa al Tour estivo di Radio Italia e al Beatles Tribute con l’orchestra Scarlatti di Napoli su RAI2, dove propone una particolare versione dei brani dei Beatles. Nel 2000 la canzone "Tre passi indietro" riceve il primo premio ed il "Premio speciale miglior composizione" al "Festival internazionale della canzone d'autore" tenutosi in Svizzera.

Nel 2003 è tra i finalisti del “Festival della Canzone D’autore” di Recanati, venendo inclusa nel relativo album; successivamente è ospite al Premio Rino Gaetano e al Premio Fabrizio De André.

Nel 2004 esce il terzo album "In differenze", quattordici brani di cui è anche produttore artistico insieme a Vince Tempera per l'etichetta Sette Ottavi . In "In differenze", che contiene un brano di Pat Metheny , hanno partecipato anche Tony Levin, l'orchestra sinfonica di Sofia composta da 60 elementi, alcuni prestigiosi musicisti italiani come Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Flaco Biondini, Mario Arcari e il filosofo Umberto Galimberti, che ha collaborato alla stesura del testo del brano "False" e alla scrittura dei monologhi dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato tra il 2004 e il 2006 in sedi quali il Teatro Ambra Jovinelli di Roma, il Teatro dell’Arte di Milano, il Teatro Puccini di Firenze, teatro delle Celebrazioni di Bologna e Teatro dell'Archivolto di Genova. La copertina dell'album riporta uno scatto concesso all'autrice dal fotografo Sebastião Salgado. Nello stesso anno viene considerata dai giornali italiani come una rivelazione del panorama musicale, anche per i temi sociali affrontati: dall’indifferenza come amputazione dei sensi nel nostro vivere occidentale, al rispetto e all’amore per le differenze.

Il 31 maggio 2005 apre lo spettacolo della cantante israeliana Noa al Castello Sforzesco (Milano) e il 20 febbraio 2006 al Teatro Storchi di Modena.

A Dicembre 2006 esce in Dvd lo spettacolo teatrale "In differenze", registrato al Teatro Dell’Arte di Milano con la collaborazione di Medici Senza Frontiere per Nar International.

Nel 2009 esce l'album "L'insulto delle parole" per l'etichetta Promo Music, con la partecipazione del quartetto d'archi Arkè String Quartet (esclusa la cover de "La canzone dei vecchi amanti" di Jacques Brel, arrangiata da Vince Tempera). L'album, di notevole impatto, include anche un video che raccoglie le testimonianze di Pino Arlacchi, Corrado Augias, Lella Costa, Cesare Fiumi, Kaballà, Leonardo Manera, Andrea Pinketts e Bruno Renzi, ai quali si è aggiunto successivamente Marco Travaglio, sul tema che dà il titolo all’album: una riflessione sull’uso smodato e spesso volgare del linguaggio nel proprio ambito lavorativo e sulla manipolazione del vocabolario, dove cambiare nome alle cose mantenendo le cose come sono, o cambiare le cose mantenendone il nome diventa, secondo l’autrice, insulto quotidiano.

Nel 2010 supera la selezione tra oltre 300 domande di partecipazione e viene invitata dalla commissione del Festival Gaber a salire sul palco della Cittadella due Artisti del Teatro Canzone e vince il premio Lo Cascio

Attualmente Susanna insegna al Conservatorio "Francesco Antonio Bonporti" di Trento.

Per maggiori informazioni: www.susannaparigi.it

Condividi con i tuoi amici su: