Silvio Muccino

Silvio Muccino è nato a Roma il 14 Aprile 1982. Solare, volitivo, spontaneo ma soprattutto determinato a lasciare un segno; sono ormai passati i tempi in cui Silvio Muccino viveva all'ombra del regista e fratello Gabriele. Tanta grinta ed una considerevole stoffa, gli permettono di calarsi con profonda intensità emotiva nei ruoli più disparati: spesso in quelli di individui confusi ed incompresi. Le sue interpretazioni cosi istintive, viscerali e coinvolgenti, gli consentono di scrutare intimamente l'animo dei suoi personaggi, rendendolo uno dei giovani attori italiani più amati. Questo travolgente 24enne nasce a Roma: il padre, ora in pensione, lavorava in Rai, la madre invece, è una pittrice. Diplomato al Liceo Mamiani ed iscritto alla Facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi "La Sapienza", Silvio deve molto al fratello maggiore Gabriele che gli ha infuso la passione per la settima arte quando aveva appena 16 anni. Nel 1999 infatti, affianca il neo-regista nella stesura dello script di Come Te Nessuno Mai, fresco e delicato ritratto della new generation. Qui l'adolescente, ci offre la sua prima schietta performance di attore: un liceale imbranato, contraddittorio ma allo stesso tempo sensibile e con tanta voglia di cambiare il mondo. L'opera oltre all'approvazione del pubblico riceve la candidatura al Nastro D'Argento per il miglior soggetto. Nel 2001 Silvio, è attivo in ben tre pellicole: gira il noir Un Delitto Impossibile, compare nell'ormai osannato L'Ultimo Bacio ed affianca star del calibro di Billy Zane in CQ, lungometraggio tutto internazionale diretto da Roman Coppola (figlio del celebre Francis Ford). Due anni dopo, si impone a livello nazionale sotto la sapiente regia del fratello, in Ricordati di Me. Da adesso in poi, per questo biondino dai teneri occhioni blu, la carriera è tutta in ascesa. Conteso da migliaia di teen-ager in visibilio, Muccino, è ora ambito dai maggiori cineasti del nostro paese: dopo essere stato scritturato da Dario Argento nell'horror Il Cartaio, stila a quattro mani con Giovanni Veronesi, la sceneggiatura per il nuovo lavoro del regista toscano. Si tratta dell'utopistico Che ne Sarà di Noi - appassionante racconto di tre amici che partono verso la Grecia, alla ricerca di un sogno - in cui Silvio ne è anche il convincente protagonista. Nel 2005 recita nuovamente per Veronesi, nella commedia Manuale D'Amore. Sul set stringe un connubio con Carlo Verdone che sfocia nella realizzazione de Il Mio Miglior Nemico: 22esima fatica del cineasta romano, sceneggiato con la collaborazione di Muccino. La pellicola, perfetta combinazione di humor e sentimento, vede proiettare i divi nostrani in due ruoli tanto spassosi quanto penetranti. Un incontro-scontro generazionale che ha riscosso entusiasmanti consensi. Questo talentuoso ragazzo è inoltre un regista in erba: ha diretto il gettonato videoclip "Estate", della popolare band dei Negramaro. Musicalmente parlando, predilige il rap: adora 50 Cent e Jovanotti. Diversamente da molti suoi coetanei, Silvio non ama il calcio ma trova interessante andare allo stadio per poter osservare il bizzarro comportamento dei tifosi. Guardare quella gente che acclama e si esalta è secondo Muccino "uno spettacolo neorealista".

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