Anna Masecchia

Anna Masecchia è attualmente docente a contratto di “Storia del cinema italiano” (triennio e biennio) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo – Università degli Studi di Siena. Collabora alle attività dell’Area cinematografica, a “Synapsis” Scuola Europea di Studi Comparati e alle attività del Dottorato di Ricerca in Logos e Rappresentazione/Comparatistica: letteratura, teatro e cinema.

Nell’ottobre 1999 si è laureata in Lettere Moderne - indirizzo “Musica e Spettacolo” con votazione 110/110 e lode, presso l’Università degli studi di Napoli «Federico II», discutendo una tesi in Letteratura Italiana dal titoloGenesi e prassi dell’umorismo nell’opera di Alberto Cantoni (1841-1904) (relatore Matteo Palumbo). Nel corso dell’anno accademico successivo, grazie a una borsa di studio annuale erogata dalla Provincia di Napoli e dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è poi occupata dei rapporti tra la cultura fin de siècle francese e quella italiana.

Dal novembre 1999 al febbraio 2000 ha seguito un corso di perfezionamento in discipline dell’audiovisivo sul tema “Il visibile e l’invisibile nel cinema e negli altri linguaggi audiovisivi” organizzato e coordinato da Augusto Sainati presso l’Istituto Universitario «Suor Orsola Benincasa». Ha conseguito il titolo presentando un lavoro su L’invisibile in “Gertrud” di Carl Th. Dreyer.

La laurea in Lettere Moderne, la partecipazione a “Synapsis” European School for Comparative Studies e la formazione in campo cinematografico la hanno spinta nel 2001 a partecipare, vincendolo, al concorso di dottorato in in “Comparatistica: letteratura, teatro, cinema” coordinato da Laura Caretti presso l’Università degli Studi di Siena in Arezzo.

Nel dicembre 2001 è stata relatrice, presso L’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa”, al convegno Tullio Pinelli sceneggiatore e commediografo, con una relazione dal titolo Da un testo all’altro. Intorno alla scrittura di Tullio Pinelli. Nello stesso anno ha fatto parte del team di formatori, coordinato dal prof. Sainati, previsto dal “Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola” organizzato dall’I.R.R.E. Campania e dalla Fondazione Scuola Nazionale Cinema di Roma. Al termine delle lezioni frontali, ha coordinato e diretto le attività di laboratorio che si sono tenute in tre scuole della Campania. Per tre anni accademici, dal 2001 al 2003, è stata docente a contratto di “Semiologia del cinema e degli audiovisivi” presso il Conservatorio di Musica di Salerno - II ciclo della Sperimentazione “Musica applicata ai Contesti Multimediali” e dal 2002 al 2003 collaboratore alla didattica presso il “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.

Nel giugno 2005 si è addottorata con una tesi sulla ricezione nel cinema di A la recherche du temps perdu di Marcel Proust, Durante gli anni di dottorato, ha fatto ricerca a Parigi presso la Bifi e la BNF.

Grazie ad un assegno di ricerca per il settore “Cinema, fotografia, televisione” (Dip. Di Letterature Moderne e Scienze dei Linguaggi di Arezzo – 2005-gennaio 2009) ha potuto continuare il suo percorso di formazione, sia nel campo della ricerca - lavorando prevalentemente su Vittorio De Sica attore, sull’uso della fotografia nel cinema autobiografico (concentrando la sua attenzione in particolare su Agnès Varda) e sulla figura letteraria e pittorica della cortigiana come modello per la rappresentazione della diva cinematografica -, sia nel campo della didattica, insegnando “Storia del cinema italiano”. Ha potuto inoltre terminare la monografia Al cinema con Proust, edita da Marsilio nel 2009.

Nel dicembre 2006 ha collaborato con Andrea Martini all’organizzazione di un convegno su Roberto Rossellini e la critica cinematografica italiana.

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