Paola Gassman

PAOLA GASSMAN si è dedicata quasi esclusivamente al teatro, a eccezione di alcune sporadiche ma significative apparizioni televisive in commedie e sceneggiati. All’inizio della carriera si ricordano i tre anni trascorsi nella compagnia “Teatro Libero” diretta da Luca Ronconi che con lo spettacolo “Orlando Furioso” la vide presente in moltissime nazioni europee e negli Stati Uniti, culminando in una importante trasmissione televisiva a puntate. Sempre in quel periodo prese parte agli spettacoli “La tragedia del vendicatore” per la regia di Ronconi e “Cucina” diretta da Lina Wertmuller. Entrò poi nella compagnia Brignone–Pagliai con gli spettacoli “Spettri” di Ibsen e “Processo di famiglia” di Fabbri. E’ stata inoltre diretta dal padre Vittorio Gassman in spettacoli come “Cesare o nessuno”, “Fa male il teatro” e “Bugie sincere”. Con la ditta teatrale Pagliai–Gassman ha messo in scena molti spettacoli sia nel genere drammatico sia in quello comico e brillante. Si ricorda il lungo periodo dedicato a Pirandello: “Liolà”, “Il piacere dell’onestà”, “L’uomo, la bestia, la virtù”, “Ma non è una cosa seria”, e poi ancora “Il bugiardo” di Goldoni, “Il gatto in tasca” di Feydeau, “Scene di matrimonio” di Svevo, “Il mercante di Venezia” e “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. Ha recitato con registi quali Squarzina, Castri, Bolognini, Piccardi, Sciaccaluga, Ronconi, Maccarinelli, e tra i molti recenti spettacoli si ricordano “Spirito allegro” di Coward, “Giù dal monte Morgan” di Miller, “Vita col padre” di Crouse, “Harvey” di Chase, “Ifigenia in Aulide”, “Elena” di Euripide, “Viaggio a Venezia” e “La bottega del caffè” di Goldoni. Negli ultimi anni con Ugo Pagliai si è dedicata anche alla poesia e a tutti quei brani che si legano alla memoria e al repertorio.

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