Nadia Fusini

Si è laureata nel 1972 in Lettere e Filosofia all'Università La Sapienza di Roma. Allieva di Agostino Lombardo, ha poi approfondito gli studi sulla letteratura americana all'Università di Harvard, e successivamente sul teatro elisabettiano e Shakespeare presso lo Shakespeare Institute di Birmingham.

Ha insegnato Lingua e Letteratura Inglese all'Università di Bari; in seguito è diventata Ordinario di Lingua e Letteratura Inglese presso l'università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato Critica Shakespeariana fino al 2008. Attualmente insegna presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM).

Ha tradotto e commentato moltissimi autori, tra cui Virginia Woolf, John Keats, Shakespeare, Samuel Beckett, Mary Shelley. Nel 1995 ha vinto il Premio Mondello per la Traduzione di Le onde di Virginia Woolf, edito Feltrinelli; nel 1996 ha ottenuto il Premio Achille Marazza, sezione Traduzione, per Aurore d'autunno di Wallace Stevens, edito Garzanti.

Si è occupata dei temi dell'identità e del femminile, da ricordare a tal proposito: Uomini e donne. Una fratellanza inquieta, Donzelli, 1995; Nomi. Dieci scritture femminili, Donzelli, 1996; Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra, Bulzoni, 2005; Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf, Mondadori, 2006.

Si è particolarmente distinta nella produzione narrativa con i romanzi: La bocca più di tutto mi piaceva, Donzelli, 1996; Lo specchio di Elisabetta, Mondadori, 2004; L'amore necessario, Mondadori 2008.

Dal maggio 2003 al dicembre 2005 ha diretto il Centro Interuniversitario di Ricerca Fenomenologia e Arte (CIRFA). È docente dell'Istituto Freudiano. Dirige la collana Piccola Biblioteca Shakespeariana presso l'editore Bulzoni di Roma. Collabora alle pagine culturali de La Repubblica.

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