Piercamillo Davigo

Piercamillo Davigo (Candia Lomellina, Pavia, 1950) Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, è in Magistratura nel 1978. Dal 1992 ha fatto parte del cosiddetto pool "Mani Pulite". Ha tenuto conferenze, lezioni e seminari in numerose università in Italia e all’estero. È stato membro della Commissione del Ministero della Giustizia per l‘adeguamento della normativa italiana alle convenzioni internazionali e di un gruppo di esperti dell’Unione Europea in tema di appalti. È autore di varie pubblicazioni tra le quali "La giubba del Re – Intervista sulla corruzione". Piercamillo Davigo è Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, in servizio alla 2^ Sezione penale dal 28/6/2005. Entrato in Magistratura nel 1978, è stato assegnato al Tribunale di Vigevano con funzioni di giudice, poi dal 1981 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano con funzioni di sostituto procuratore. In questo ruolo si è occupato di criminalità organizzata, di reati finanziari e societari e di reati contro la pubblica amministrazione. Dal 1992 ha fatto parte del cosiddetto pool "Mani Pulite";, trattando procedimenti relativi a reati di corruzione e concussione ascritti a politici funzionari e imprenditori. Dal dicembre del 2000 è stato consigliere della Corte d'Appello di Milano in servizio alla IV Sezione Penale ed alla II Corte d'Assise d'Appello. Relatore a numerosi incontri di studio per magistrati organizzati dal C.S.M, è stato ascoltato quale esperto dal Comitato di studio sulla prevenzione della corruzione nominato dal Presidente della Camera dei Deputati (1996) e dalla Commissione Costituzione, Giustizia e Cittadinanza del Senato Federale del Brasile (nel 1997 e nel 1998). Ha fatto parte della delegazione italiana alla V e VI sessione ordinaria della Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale delle Nazioni Unite (nel 1996 e nel 1997). È stato relatore a seminari nell'ambito del programma dell'Unione Europea di gemellaggio PHARE ("Pologne, Hongrie, Assistance Restructuration Economique";) per funzionari di polizia, magistrati del pubblico ministero e giudici della Repubblica di Ungheria in tema di contrasto alla corruzione (2000 e 2001). È stato membro della Commissione del Ministero della Giustizia per lŒadeguamento della normativa italiana alle convenzioni internazionali e di un gruppo di esperti dell'Unione Europea in tema di appalti

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