Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli nasce a Castelrigone, in provincia di Perugia, nel 1953, da una famiglia contadina.

 

Diplomato geometra, si iscrive alla facoltà di ingegneria, ma interrompe gli studi. Nel 1978 fonda una piccola impresa e stupisce il mercato con l’idea di colorare il cashmere.

Fin da ragazzo, testimone delle sofferte vicende lavorative del padre e attento osservatore del mondo, sviluppa il sogno di un lavoro rispettoso della dignità “morale ed economica dell’uomo”. Questo aspetto è cruciale per comprendere la sua personalità e il successo della sua impresa, che Brunello non vede soltanto come produttrice di ricchezza, ma come ambito di azione per sviluppare e incrementare il sogno di un capitalismo che valorizzi l’uomo.

La conoscenza dei grandi uomini del passato alimenta i suoi sogni e i suoi ideali, ma il suo sguardo è costantemente rivolto al futuro lontano, ed ogni sua azione, ogni sua opera è pensata per durare nei secoli.

Nel 1982, dopo il matrimonio con Federica Benda, Brunello si trasferisce a “Solomeo”, che diventa l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei successi di imprenditore e di umanista.

La benevola accoglienza che il mercato, nel frattempo divenuto internazionale, riserva ai suoi prodotti di qualità, gli dà la possibilità di attuare i suoi ideali.

Nel 1985 acquista il Castello diroccato del XIV Secolo del borgo e ne fa la sede dell’azienda; nel 2000, dovendo adeguare le strutture produttive alle crescenti richieste del mercato, acquista e riadatta un opificio già esistente ai piedi del borgo di Solomeo, evitando di costruirne uno nuovo.

La nuova costruzione del “Foro delle Arti”, con l’annessa Biblioteca Aureliana, il Ginnasio, l’anfiteatro e il Teatro, vengono inaugurati nel 2008 e divengono il luogo deputato della cultura e dell’arte.

Nasce in questo periodo la volontà, concretizzata nel 2012, di presentare l’impresa alla Borsa di Milano, e anche qui non si trattò solo dell’aspetto finanziario, perché Brunello vide nella più larga partecipazione alla sua attività di imprenditore la possibilità di diffondere estesamente gli ideali di un capitalismo nuovo, un “capitalismo umanistico”.

Dall’esperienza del Foro delle Arti, costruito esclusivamente da maestri  artigiani umbri, nasce l’idea della “Scuola di Solomeo di Arti e Mestieri”, che vede la luce nel 2013. Lo sguardo al futuro di Brunello vuole che la memoria di un fattore umanistico importante come l’artigianato debba essere conservato e tramandato, e la scuola è il laboratorio dove quest’aspirazione si trasforma in realtà.

Nel 2014, ad opera della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, viene presentato a Milano il “Progetto per la Bellezza”, con il quale si realizzano tre immensi parchi nella valle ai piedi del borgo di Solomeo (Parco agrario, Parco dell’Oratorio Laico e Parco dell’industria) recuperando parte del terreno già occupato da vecchi opifici in disuso a favore di alberi, frutteti e prati. L’iniziativa simboleggia il valore cruciale della terra, dalla quale, secondo il pensiero di Senòfane, «tutto proviene». Con questo progetto Brunello sottolinea l’imperativo di ridare “dignità alla terra”, e dimostra che «La Bellezza salverà il Mondo», tutte le volte che il Mondo, a sua volta, salverà la Bellezza.

Attualmente la S.p.a. Brunello Cucinelli giunge a contare 1300 dipendenti interni e un indotto di circa 3500 collaboratori esterni. Non vi sono cartellini da timbrare in entrata e in uscita. L’orario di lavoro è dalle 8 alle 17.30 con una importante pausa pranzo. Non si può lavorare oltre l’orario di chiusura.

Negli anni Brunello Cucinelli ha ricevuto un numero straordinario di riconoscimenti nazionali e internazionali per il suo “Capitalismo neoumanistico”, ma tra tanti, quelli che rispecchiano meglio la sua realtà umana sono la nomina a Cavaliere del Lavoro, consegnatagli dal Presidente della Repubblica e la Laura ad honorem in filosofia ed etica nei rapporti umani, di cui l’Università degli Studi di Perugia gli ha voluto rendere omaggio

 

 

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