Elisa Cozzarini

Elisa Cozzarini, classe 1978, si laurea in Scienze politiche a Trieste nel 2002.

Scrive di tematiche ambientali e sociali come giornalista free lance per Repubblica.it, Vita non profit magazine, La nuova ecologia, Altreconomia. Si occupa inoltre della correzione di bozze della rivista l’Ippogrifo, Libreria al Segno editrice. Lavora part time come educatrice presso il Centro di Aggregazione Giovanile “Spazio X” di via Pontinia, a Pordenone.

Come fotografa, ha organizzato e partecipato a diverse mostre, a partire dal 2005, quando racconta l’esperienza di volontariato post tsunami con il Servizio Civile Internazionale attraverso una raccolta di foto e testi dal titolo: “Sri Lanka, i volontari raccontano…”, presentata a Pordenone, Padova, Venezia, Roma e Cesena.

Nel luglio 2009 partecipa con scatti sulle comunità evangeliche ghanesi di Pordenone alla mostra “They won’t budge” (che significa “Non si muoveranno”, da una canzone del cantante maliano albino Salif Keita), sugli immigrati africani in Europa, realizzata presso la New York University. Prosegue il lavoro di documentazione della comunità ghanese realizzando un portfolio su un salone di parrucchiera per la mostra “L’altra città”, organizzata dal circolo fotografico L’Obiettivo di Pordenone presso l'ex chiostro di San Francesco a dicembre 2010.

A giugno 2011 partecipa con un portfolio di cinque foto a "6 x 5", mostra che ritrae le 30 bandiere d'artista di "Pavesiamo Portogruaro", iniziativa della Galleria comunale di Arte contemporanea Ai Molini in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

In maggio 2012 realizza una mostra di foto e testi dal titolo: "Di madre in figlia. Storie migranti tra confini e generazioni", in collaborazione con l'Unione delle Comunità e Associazioni di Immigrati della provincia di Udine.

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