Roberto Cazzolla Gatti

Nato a Noci (BA) nel 1984, dopo aver vissuto a Gioia del Colle (BA), Roma e Firenze, si è trasferito nel 2009 ad Orte (VT).
Compiuti gli studi scientifici, si è laureato in Biologia ambientale ed evolutiva presso l’Università degli Studi di Bari con tesi in Ecologia Marina e Antropologia. Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Ecologia Forestale sulle foreste tropicali africane presso l’Università della Tuscia di Viterbo e attualmente lavora come ricercatore per il Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC).
È esperto di analisi della biodiversità, ecologia teoretica e videofotografia naturalistica.
Ha conseguito nel 2009 un Master di II livello in Politiche internazionali di Protezione dell’ambiente globale presso l’Università della Tuscia ed il Ministero dell’Ambiente italiano.
Nel 2010 ha ottenuto il Diploma di scuola di specializzazione in “Biodiversità e Servizi Ecosistemici” presso il Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), in Germania con tirocinio a Peyresq, sulle Alpes de Haute-Provence, France.
Ha lavorato come Environmental scientist presso il Dipartimento per le Risorse naturali, Acqua e Terra (NRL) della FAO (Agenzia delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione).
Ha collaborato con l’Ufficio Foreste e Conservazione del WWF Italia ed è membro della CEM (Commissione per la Protezione degli Ecosistemi) e della WCPA (Commissione Mondiale Aree Protette) dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).
Per l’IUCN è anche coordinatore del Gruppo per l’Adattamento ai Mutamenti Climatici, con cui – nel Novembre 2010 – ha pubblicato il libro dal titolo “Costruire la resilienza ai mutamenti climatici: casi studio e lezioni dal campo”, (Building resilience to climate change: case-studies and lesson from the fields, IUCN Ed, 2010 Special Series).
Insegna Ecologia Teoretica presso differenti istituti di ricerca della Puglia e del Lazio.
Ha collaborato, come pubblicista, con le redazioni di giornali e riviste regionali e nazionali tra cui la Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale del Territorio, Il Levante, La Piazza e La Rivista della Natura.
Dal 2004 al 2007 ha diretto il periodico Controcorrente.
Dal 2010 scrive articoli su tematiche scientifiche per la rivista Villaggio Globale, per la quale cura anche la rubrica “La Rete Ecologica”.
Dopo 4 anni di ricerche in campo, nel 2010 ha pubblicato il libro “Ambienti, flora e fauna delle Murge di sudest. Viaggio nella Natura tra Bari e Taranto”, edito da Adda Editore, Bari.
Vegetariano e promotore dell’unione delle scienze economiche ed ecologiche, nel 2011 ha fondato la Società di Studi Economologici, per la quale è Editor-in-chief della rivista scientifica internazionale Economology Journal.
Ha pubblicato diversi articoli su riviste internazionali scientifiche e filosofiche, tra cui hanno avuto molto risalto la tesi proposte nella Teoria delle Nicchie biodiversità-dipendenti (Evolution is a cooperative process: the Biodiversity-related Niches Differentiation Theory (BNDT) can explain why, Theoretical Biology Forum 1, 2011) e quelle riguardanti i Modelli globali di sviluppo umano e protezione dell’Ambiente (Global Pattern of Human Development and Environmental Protection, Economology Journal, Vol. I Year I, Jun 2011).
Ha pubblicato, anche, alcuni volumi rivolti alle scuole primarie e secondarie sulle tematiche di educazione ambientale come: “Da noi i tuoi rifiuti diventano…albero”, WWF Ed., 2003.; “Lavoriamo per l’ambiente”, Amb. Ed., 2004 ed “A scuola d’ecologia”, Amb. Ed., 2005.
Nell’ambito delle ricerche viaggia molto in aree tropicali ed in particolare nei Paesi dell’Africa sub-sahariana, dove trascorre mesi studiando le foreste primarie del pianeta e l’impatto degli interventi umani sugli ecosistemi. Proprio questi viaggi, gli incontri con i popoli indigeni e la vita nella natura selvaggia, lo hanno ispirato alla scrittura del nuovo romanzo-saggio “Il paradosso della civiltà” pubblicato da Adda Editore nel 2013 e già alla sua seconda edizione.

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