Gabriella Caramore

È nata a Venezia. Ha vissuto e studiato a Padova, dove si è laureata in Lettere e Filosofia con una tesi sul pensiero giovanile di György Lukács, di cui anni più tardi curerà l’edizione italiana del Diario (1910-1911) (Milano, Adelphi, 1983). Dal 1972 vive e lavora a Roma. La sua attività di scrittura e di parola, mossa inizialmente intorno a interessi letterari e filosofici, si è orientata sempre più verso una attenzione al problema religioso, inteso come “luogo di confine della conoscenza” (Paul Tillich).

Collaboratrice dal 1982 di Rai Radio 3, è autrice e conduttrice di numerose trasmissioni radiofoniche.
Dal 1991 al 1993 è ideatrice e conduttrice di Paesaggio con figure, programma in cui propone ritratti radiofonici di vari autori, pensatori e intellettuali come Sergio Quinzio, Giovanni Jervis, Emilio Tadini, Oliver Sacks, Cesare Garboli, Alfonso Maria Di Nola, Ruggero Pierantoni, Biagio De Giovanni, Giuliano Briganti, Severino Santiapichi, Giulio Bollati, Amelia Rosselli, Paolo Matthiae, Fosco Maraini, Massimo Cacciari, Gustaw Herling-Grudziński, Giovanni Bollea, Umberto Galimberti, Claudio Gorlier, Carlo Ginzburg, Joseph Brodskij, Sergio Donadoni, Claudio Magris, Mirko Drazen Grmek, Salvatore Mannuzzu, Elémire Zolla, Hans Magnus Enzensberger, Paolo Sylos Labini, Vittorio Gregotti, Mario Trevi.
Dal 1993 cura il programma di cultura religiosa Uomini e Profeti, dedicato ai temi dell’attualità religiosa e all’approfondimento dei testi e delle figure delle grandi tradizioni religiose.

Collabora con articoli, saggi e interventi a varie testate culturali su temi di confine nell’esperienza religiosa. Nel 2005-2006 tiene una rubrica dal titolo “Sul confine” per il quotidiano Avvenire, collaborazione interrotta per divergenze con la linea editoriale del giornale.

È autrice di numerose traduzioni e commenti a opere di autori come Yves Bonnefoy e Arthur Rimbaud. Cura le prefazioni di opere come Luoghi e oggetti della morte (Roma, Savelli, 1979), L'amore (Roma, Savelli, 1980), L'entroterra di Yves Bonnefoy (Roma, Donzelli, 2004), le Memorie di un seduttore di Søren Kierkegaard (Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 2009), Giuda: il tradimento fedele di Gustavo Zagrebelsky (Torino, Einaudi, 2011).
Dirige per la casa editrice bresciana Morcelliana la collana Uomini e Profeti, che ripropone alcuni dei colloqui avuti nella trasmissione omonima su tematiche letterarie, filosofiche, bibliche e spirituali con ospiti come Enzo Bianchi, Remo Bodei, Benedetto Carucci Viterbi, Paolo De Benedetti, Maria De Giorgi, Giovanni Filoramo, Stefano Levi Della Torre, Salvatore Natoli, Moni Ovadia, Paolo Ricca, Paola Spinelli, Alberto Ventura, Gustavo Zagrebelsky [3].

Dal 2002 al 2005 insegna “Religioni e comunicazione” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, nel Corso di laurea in Scienze storico-religiose.

Il 6 ottobre 2012 ha ricevuto la laurea Honoris Causa in Teologia dalla Facoltà valdese di teologia di Roma.

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